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Tornate a vivere nei Borghi

Tornate a vivere nei Borghi, fa bene alla salute

La globalizzazione basata solo sul profitto non regge più. Il coronavirus ci sta dicendo questo e cioè che quando tutto finirà nulla sarà più come prima. Ci stiamo accorgendo che il sistema finanziario, alla base dell’attuale struttura mondiale, è saltato completamente.
La forma della città che abbiamo visto crescere dalla società industriale ad oggi è ormai superata. Il mito urbano: città=industria; industria=sviluppo; sviluppo=benessere; città=benessere, dimostra sempre di più una frattura insanabile. La città è diventata un coacervo di contraddizioni e spinte negative dove la qualità della vita è scesa a livelli molto bassi. L’industria non è più un miraggio da raggiungere e spesso le strutture industriali vengono de-localizzate in posti dove, colpevolmente, il costo del lavoro è più basso e più produttivo.

Bisogna cambiare e cercare altri modelli di società, nuovi rapporti relazionali per una nuova convivialità.
Una possibile soluzione sta nella struttura abitativa del nostro paese e cioè tornare o andare a vivere nei Borghi.
Vi sono borghi piccoli, medi e un po’ più grandi, ovunque in Italia. Vi è l’imbarazzo della scelta. Si più tornare o andare nei borghi di origine, si può tornare alla vecchia casa natale, magari semi abbandonata o abbandonata completamente, oppure si può scegliere uno di proprio gradimento. Ve ne sono di posti meravigliosi in campagna, in collina, al mare, in montagna, sui laghi, sui fiumi, ecc. Basta cercare e cambiare vita per migliorarla.
Io nel periodo universitario ho abbandonato il mio piccolo paese nella provincia di Chieti e sono andato a vivere in città, ma dopo un certo grado di saturazione sono tornato a vivere in un piccolo borgo abruzzese, nell’aquilano dove ho cresciuto due figli meravigliosi a cui abbiamo insegnato il piacere del viaggio e della scoperta e infatti hanno cercato equilibrio in situazioni dove la qualità della vita è buona.
E’chiaro che nei borghi abbiamo molti servizi in meno che in città. Ma solo il servizio sanitario deve essere migliorato e portato più vicino ai cittadini, per gli altri servizi ci si abitua a farne a meno e molti sono a disposizione attraverso la rete. Naturalmente se nei borghi tornassero molte persone anche i servizi come scuola, trasporti, telelavoro e fibra ottica, ecc., potrebbero migliorare sensibilmente.
La vita in un borgo aiuta a migliorare la qualità della vita e della salute. Pensaci.

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