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Viaggio e fotografia

Fotografare le emozioni (1)

“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere” così Cartier Bresson sulla fotografia e continuava: “La fotografia è un’azione immediata; il disegno una meditazione…. È un’illusione che le foto si facciano con la macchina…. si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”.

Ecco prima di scattare una foto è bene assimilale l’insegnamento di un grande dello scatto. Il viaggio slow raggiunge il massimo della esperienzialità quando si riuscirà a fare foto che in un attimo fissano emozioni e sogni percepiti nel luogo visitato.

Non fissarsi troppo sulla qualità tecnica dell’immagine ma sul messaggio che essa si porterà nel tempo.

Evitare l’eccesso di notizie, la bulimia da super grandangolo dove far entrare tutto. Non serve fare vedere la totalità, ma scegliere il particolare che abbinato alla giusta luce crea la totalità. Guarda, seleziona, ritaglia, aspetta (se necessario), pensa, sospira e scatta al massimo due volte non trecento volte.

Una volta a casa scarica sul pc e archivia con una frase che sintetizza l’emozione vissuta.a lugo visitato. della esperienzialità quando si riuscirà a fare foto che in un attimo fissono emozioni  e t

E’ la nostra proposta per visitare e vivere un borgo non in modo distratto ma attraverso l’occhio attento della macchina fotografica e del tuo cuore.

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